Antonio Cantiello

Biografia

Antonio Cantiello nasce nel 1955 e fin da ragazzo
comincia a dipingere i suoi primi quadri. Una forte spinta
interiore lo porta ad avvicinare alcuni pittori professionisti,
alla bottega dei quali, apprende i primi“sergreti del mestiere”.
Così ha inizio il suo cammino di ricerca artistica dove
l’introspezione e l’intimismo via via prendono forma fino a
diventare la sua sigla distintiva. Nel 1980 realizza la sua
prima mostra personale e i consensi arrivano sia dalla critica
che dal pubblico. Da allora,Cantiello prosegue nella sua
evoluzione e si susseguono nel tempo svariate occasioni
in cui, esponendo le propie opere in personali e collettive,
ottiene sempre lusinghieri successi



Antonio Cantiello ama rappresentare “cose”, come tanti pittori figurativi, ma con particolare attenzione al disegno e al colore che stende con il sapiente girare della punta del pennello quasi per accarezzare il disegno senza stravolgerne l’originalità progettuale, ne’ ignorare il momento felice del “vedere”e con sensibile accortezza personale di pittore della realta’ crea un’opera ... semplice ma luminosa e godibile.
Antonio Cantiello usa poco l’ombreggiare per far emergere il soggetto. Colora con toni calibrati in modo che il colore stesso crei profondità luminosa.
Piccole opere, perfette, che accetti a prima vista come poesie di una quotidianità vissuta e tradotta in immagini calde e senza stravolgimenti stilistici.
La pennellata “raggirante” e grassa sulla tela e il tocco magistralmente povero ma preciso, evitano piattezza e ovvietà esecutiva .
L’oggettività del soggetto non contraddice mai la sensibilità personale di Antonio Cantiello, anzi lo sospinge a maggior attenzione
ogni opera .... è !

Anton Celeste Simonini

Con “percezione dell’anima” è presente
presso la sala espositiva Q.Ghermandi di
Crevalcore l’artista modenese Antonio
Cantiello che espone un ricco repertorio
di dipinti ad olio e opere di grafica.
Emoziona l’osservatore l’elegante unifor-
mità di una narrazione imperniata sul te-
ma della “natura morta”, espressa in toni
caldi di colore ,elaborata su trasparenze
cromatiche scaturenti da un ampio uso di
velature, a testimonianza di proiettive
analisi condotte con lirica sensibilità poe-
tica fortemente intrisa di connotazioni
introspettive.
Le realizzazioni di Antonio Cantiello vi-
vono di un atto pittorico che si conferma
come positiva affermazione di un ricordo
o di una dichiarazione di entità concretiz-
zata in elementi di eletto dialogo artistico.
Ogni opera è declinata, così,a quella
“percezione dell’anima” che permea un
lessico delicato intriso di una certezza
spirituale di vita.
Enzo Dall’Ara


Ogni opera di Antonio Cantiello è una finestra
che si affaccia con innocente stupore su di un mondo
interiore che l’artista espolora guidato da un sentimento
leggero.
Ogni soggetto, ...


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